Lettera alle istituzioni europee

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Nella nuova realtà dell’Unione Europea la nostra associazione ACMA, Agenzie e Consulenti Matrimoniali Associati – che riunisce alcune delle principali agenzie matrimoniali italiane -intende estendere il suo impegno di elevare lo standard qualitativo e rivendicare la professionalità e l’importanza sociale della categoria professionale da essa rappresentata.
A questo scopo ci rivolgiamo alla cortese attenzione delle Istituzioni Europee in indirizzo chiedendo il loro aiuto per raccogliere una documentazione aggiornata in merito ai requisiti per esercitare la professione di agente matrimoniale, richiesti dai vari stati membri, e, in generale, sull’atteggiamento che le varie legislazioni hanno assunto nei confronti di questa attività.
Noi siamo convinti, infatti, che una legislazione moderna dovrebbe tutelare e comprendere in un appropriato quadro normativo non solo le professioni tradizionalmente riconosciute, ma anche quelle come la nostra impropriamente definite “emergenti” o “nuove” (spesso e solo la tardiva considerazione delle istituzioni che fa apparire come “emergenti” tali attività).
A nostro avviso in Italia limiti e arretratezze in questo campo sono dovuti a due motivi:
1) una tendenza generale a discriminare le professioni in base a surrettizi criteri di valore (solo giurisprudenza, medicina e poche altre sembrano possedere uno status di legittimità e onorabilità);
2) un vago ma tenace pregiudizio che continua a pesare sulla professione di agente matrimoniale. In merito al primo motivo e nostro proposito rivendicare la pari dignità di tutte le professioni e la necessita di dare loro un’adeguata regolamentazione, anche in considerazione del fatto che ampi settori della società si rivolgono alle professioni non regolamentate.
La nostra, in particolare, riveste un’indubbia importanza sociale e interviene in un ambito delicato come quello della vita affettiva e della famiglia che coinvolge responsabilità non inferiori a quelle di medici ed avvocati.
Oggi sempre più i nostri clienti, divenendo parte attiva nella formazione deI prodotto, richiedono servizi di qualità e operatori professionalmente preparati: una valida agenzia matrimoniale deve possedere competenze in vari campi e deve saper fornire servizi complessi.
Quanto al secondo motivo, dato che il miglior antidoto al pregiudizio é la conoscenza, non sarà inopportuno qualche cenno sulla realtà deI nostro lavoro.
Il lavoro di un’agenzia matrimoniale consiste nell’aiutare le persone sole a trovare un partner con cui stringere un rapporto di coppia profondo e duraturo.
E un lavoro complesso e delicato che comporta responsabilità e richiede numerose competenze in vari campi.
In Italia sono circa 3 milioni le persone (celibi/nubili, separati/e, divorziati/e, vedovi/e) che ogni anno contattano le agenzie matrimoniali chiedendo servizi e operatori qualificati.
Fin dalla sua fondazione l’ACMA si e impegnata ad elevare gli standard professionali deI settore e a soddisfare la richiesta di formazione attraverso numerose iniziative.
– Offrendo ai suoi iscritti una serie di servizi di consulenza sui vari aspetti della professione (psicologia delle relazioni, gestione delI’agenzia, diritto, strumenti informatici, tecniche di comunicazione, ecc.);
– Pubblicando una newsletter periodica (Notizie d’Agenzia) diffusa in tutta Italia;
– Raccogliendo in un volume i risultati positivi ottenuti dalle agenzie (Grazie ACMA);
-Istituendo un corso di agente e consulente matrimoniale con il relativo titolo di formazione, corso per il quale e stata avanzata richiesta di riconoscimento da parte della Regione Lombardia;
– collaborando con il C.N.E.L. (Consiglio Nazionale dell’Economia e deI Lavoro);
– diffondendo un codice deontologico (che i nostri soci devono sottoscrivere) per far valere la giusta immagine della nostra professione, che più di qualunque altra viene ingiustamente e indiscriminatamente colpevolizzata dai casi di scorrettezza.
Confidando nel Vostro aiuto per il nostro lavoro di documentazione, auspichiamo che le Istituzioni Europee stimolino una presa di coscienza dei singoli Stati affinché sia definito un quadro normativo che dia regole e chiarezza al settore, in quanto mettere ordine nel nostro ambito professionale – una necessità su cui l’ACMA insiste da tempo – e un vantaggio sia per chi lavora seriamente sia per tutta l’utenza delle agenzie matrimoniali.

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